Ogni italiano che studia inglese commette gli stessi errori. Non è una questione di talento o di impegno: è che l’italiano e l’inglese funzionano in modo diverso, e il cervello traduce automaticamente le strutture italiane in inglese. Il risultato sono frasi che suonano “italiane” anche quando le singole parole sono corrette.
Questo non è il solito elenco generico. Ogni errore in questa guida è specifico per chi parla italiano, con una spiegazione del perché lo fai (la “trappola italiana”) e un esercizio pratico per correggerlo.
Errori di Grammatica
Errore 1: “I have 25 years” (Avere vs. Essere per l’Età)
L’errore: In italiano si dice “Ho 25 anni.” Il cervello traduce direttamente: “I have 25 years.”
La forma corretta: “I am 25 years old” oppure semplicemente “I’m 25.”
La trappola italiana: L’italiano usa “avere” per l’età, la fame, la sete, il freddo, il caldo, il sonno e la paura. L’inglese usa “to be” per tutti questi casi.
| Italiano | Sbagliato | Corretto |
|---|---|---|
| Ho fame | I have hunger | I’m hungry |
| Ho freddo | I have cold | I’m cold |
| Ho sonno | I have sleep | I’m sleepy / I’m tired |
| Ho paura | I have fear | I’m scared / I’m afraid |
| Ho ragione | I have reason | I’m right |
| Ho fretta | I have hurry | I’m in a hurry |
Regola: Quando in italiano usi “avere” per descrivere uno stato fisico o emotivo, in inglese probabilmente serve “to be.”
Errore 2: “I’m agree” (Essere d’Accordo)
L’errore: “Sono d’accordo” diventa “I’m agree” o “I’m not agree.”
La forma corretta: “I agree” / “I don’t agree” (oppure “I disagree”).
Perché sbagli: In italiano “essere d’accordo” usa il verbo “essere.” In inglese, “agree” è già un verbo completo. Non serve “to be.”
Altri casi simili:
- “I’m enjoy” → I enjoy
- “I’m hope” → I hope
- “I’m prefer” → I prefer
Errore 3: L’Articolo “The” Dove Non Serve
L’errore: In italiano l’articolo è quasi obbligatorio. “Mi piace la musica.” “Il calcio è popolare.” Gli italiani trasferiscono quest’abitudine in inglese: “I like the music.” “The football is popular.”
La regola inglese: Non si usa “the” con:
- Nomi generici/astratti: “I like music” (non “the music”)
- Sport: “I play tennis”
- Lingue: “I speak English”
- Paesi (nella maggior parte dei casi): “I live in Italy”
- Pasti: “I had breakfast”
- Materie scolastiche: “I study mathematics”
Si usa “the” quando ci si riferisce a qualcosa di specifico:
- “I like the music in this restaurant” (musica specifica)
- “The Italy of the Renaissance was…” (Italia specifica di un periodo)
Esercizio: Traduci queste frasi senza usare “the” dove non serve:
- Mi piace il cioccolato → ___
- Studio la medicina → ___
- Il lunedì vado in palestra → ___
- La vita è bella → ___
(Risposte: I like chocolate / I study medicine / On Mondays I go to the gym / Life is beautiful)
Errore 4: “I go to home” e “I go to there”
L’errore: In italiano si dice “Vado a casa,” “Vado al lavoro,” “Vado lì.” Il cervello aggiunge “to” prima di tutto in inglese.
La regola: Con “home,” “here,” “there,” “somewhere,” “anywhere,” “nowhere” non si usa “to”:
- I go home (non “to home”)
- Come here (non “to here”)
- I went there (non “to there”)
Errore 5: Il Present Continuous per Abitudini
L’errore: “I’m working in a bank.” (Intendendo: lavoro in banca come professione)
La forma corretta: “I work in a bank.” (Present simple per abitudini e situazioni permanenti)
La trappola italiana: L’italiano ha un solo presente indicativo (“lavoro”) che copre sia le abitudini sia le azioni in corso. L’inglese distingue:
- Present simple: azioni abituali, fatti permanenti → “I work in a bank”
- Present continuous: azione in corso adesso → “I’m working on a report right now”
Eccezione importante: “I’m working in a bank” è corretto se intendi una situazione temporanea: “I’m working in a bank this summer” (ci lavoro solo quest’estate).
Errore 6: “People is” (Singolare vs. Plurale)
L’errore: In italiano “la gente” è singolare (“La gente è…”). In inglese, “people” è plurale.
La forma corretta: “People are nice.” “People don’t understand.” “Many people were there.”
Altri nomi che ingannano:
- “The police are looking for him” (plurale in inglese)
- “The news is good” (singolare in inglese, nonostante la “s”)
- “Mathematics is difficult” (singolare)
- “My family is/are…” (entrambi accettabili in British English)
Errore 7: “I am born in Rome” vs. “I was born in Rome”
L’errore: “Sono nato a Roma” → “I am born in Rome.” L’italiano usa il presente, quindi sembra logico.
La forma corretta: “I was born in Rome.” In inglese, la nascita è un evento passato. Si usa sempre il past simple.
Eccezione: “I was born in Rome but I grew up in Milan” (il contesto è tutto al passato).
Errore 8: “I have been to London last year”
L’errore: In italiano il passato prossimo (“Sono stato a Londra l’anno scorso”) si traduce istintivamente con il present perfect inglese.
La regola: Se specifichi QUANDO (last year, yesterday, in 2020, on Monday), devi usare il past simple: “I went to London last year.”
Il present perfect si usa per esperienze senza un momento specifico: “I have been to London” (nella mia vita, senza dire quando).
| Italiano | Inglese (SBAGLIATO) | Inglese (CORRETTO) |
|---|---|---|
| Sono stato a Londra l’anno scorso | I have been to London last year | I went to London last year |
| Ho mangiato alle 8 | I have eaten at 8 | I ate at 8 |
| Sono andato in Francia nel 2024 | I have gone to France in 2024 | I went to France in 2024 |
Errore 9: “I suggest you to go” (Verbo + To + Infinito)
L’errore: In italiano: “Ti suggerisco di andare.” Traduzione diretta: “I suggest you to go.”
La forma corretta: “I suggest you go” oppure “I suggest going.”
Verbi che NON vogliono “to” dopo di sé:
- suggest → suggest doing / suggest (that) someone do
- recommend → recommend doing / recommend (that) someone do
- enjoy → enjoy doing (MAI “enjoy to do”)
- avoid → avoid doing
- consider → consider doing
- finish → finish doing
- mind → mind doing (“Do you mind waiting?”)
Verbi che VOGLIONO “to”:
- want → want to do
- decide → decide to do
- hope → hope to do
- plan → plan to do
- promise → promise to do
- learn → learn to do
Non esiste una regola logica. Bisogna impararli.
Errore 10: “Depend from” e Altre Preposizioni Sbagliate
L’errore: L’italiano dice “dipende da,” quindi l’italiano traduce “depends from.” L’italiano dice “interessato a,” quindi scrive “interested to.”
Preposizioni corrette:
- dipende da → depends on (non “from”)
- interessato a → interested in (non “to”)
- sposato con → married to (non “with”)
- diverso da → different from (non “of” o “than”)
- arrabbiato con → angry with (non “to”)
- composto da → consist of (non “in” o “from”)
- responsabile di → responsible for (non “of”)
- buono a/in → good at (non “in”)
Queste preposizioni non seguono una logica. Non cercare di tradurre dall’italiano. Imparale come frasi fisse.
Errori di Vocabolario
Errore 11: I “False Friends” Classici
I false friends sono parole che sembrano uguali in italiano e in inglese ma hanno significati diversi. Ogni italiano prima o poi cade in queste trappole:
| Italiano | Sembra significare | Significa davvero | In inglese si dice |
|---|---|---|---|
| Attuale | Actual | Current/Present | Current |
| Eventualmente | Eventually | Possibly/Maybe | Possibly/Perhaps |
| Simpatico | Sympathetic | Nice/Friendly/Likeable | Nice/Friendly |
| Sensibile | Sensible | Sensitive | Sensitive |
| Pretendere | Pretend | Demand/Expect | Demand/Expect |
| Educato | Educated | Polite/Well-mannered | Polite |
| Fattoria | Factory | Farm | Farm |
| Camera | Camera | Room | Room |
| Libreria | Library | Bookshop | Bookshop |
| Bravo | Brave | Good/Skilled | Good/Skilled |
| Parenti | Parents | Relatives | Relatives |
| Firma | Firm (azienda) | Signature | Signature |
Il più pericoloso: “Eventually” NON significa “eventualmente.” “Eventually” significa “alla fine, prima o poi.” Se dici “We will eventually meet” intendi “prima o poi ci incontreremo,” non “forse ci incontreremo.”
Errore 12: “Informations,” “Advices,” “Furnitures”
L’errore: In italiano “informazioni,” “consigli” e “mobili” sono plurali. In inglese, “information,” “advice” e “furniture” sono nomi non numerabili (uncountable nouns). Non hanno il plurale.
Corretto:
- “Some information” (non “informations”)
- “A piece of advice” (non “an advice”)
- “The furniture is new” (non “furnitures are”)
- “Can you give me some news?” (non “a news”)
Altri nomi non numerabili che ingannano gli italiani:
- luggage (bagagli) → “My luggage is heavy”
- homework (compiti) → “I have a lot of homework”
- research (ricerche) → “The research shows…”
- progress (progressi) → “You’ve made great progress”
- equipment (attrezzature) → “The equipment is expensive”
Errore 13: “Do” e “Make” - La Confusione Eterna
In italiano un solo verbo (“fare”) copre tutto. In inglese, “do” e “make” non sono intercambiabili.
DO = azioni, attività, compiti:
- do homework, do the dishes, do your best
- do exercise, do business, do a favor
- do the shopping, do the laundry, do the cooking
MAKE = creare, costruire, produrre un risultato:
- make a cake, make a decision, make money
- make a mistake, make a mess, make friends
- make lunch, make a phone call, make plans
Trucco mnemonico: “Do” riguarda le azioni/processi. “Make” riguarda i prodotti/risultati. Fai (do) i compiti. Prepari (make) la cena.
Eccezioni da memorizzare:
- make the bed (non “do the bed”)
- do your hair (non “make your hair”)
- make an effort (non “do an effort”)
Errore 14: “Actually” Non Significa “Attualmente”
Questo errore merita una sezione dedicata perché gli italiani lo commettono costantemente.
- Actually = in realtà, a dire il vero → “Actually, I don’t agree.”
- Currently = attualmente, al momento → “I’m currently living in Berlin.”
“Actually I’m working in London” non significa “attualmente lavoro a Londra.” Significa “a dire il vero, lavoro a Londra” (come se qualcuno pensasse il contrario).
Errore 15: “Say” vs. “Tell”
L’errore: Usare “say” e “tell” in modo intercambiabile.
La regola:
- Say + qualcosa (senza persona): “She said that…” / “He said hello”
- Tell + persona + qualcosa: “She told me that…” / “He told us the truth”
Mai:
- “She said me that…” ❌
- “He told that…” ❌ (serve la persona)
Espressioni fisse con “tell”: tell a joke, tell a story, tell the truth, tell a lie, tell the time, tell the difference
Errori di Pronuncia
Errore 16: La “H” Invisibile
L’errore: L’italiano non pronuncia mai la “h.” “Happy” diventa “appy,” “hotel” diventa “otel,” “have” diventa “ave.”
Perché è grave: “I ate” e “I hate” diventano la stessa cosa. “Hair” e “air” pure. Il significato cambia completamente.
Come correggersi: Metti la mano davanti alla bocca. Quando dici una parola che inizia con “h,” devi sentire un soffio d’aria sul palmo. Se non lo senti, non stai pronunciando la “h.”
Errore 17: “TH” Pronunciato come /t/, /d/, /f/ o /s/
L’errore: “Think” diventa “tink” o “fink.” “This” diventa “dis” o “vis.”
Come correggersi: Metti la punta della lingua tra i denti (deve sporgere leggermente) e soffia l’aria. Per il “th” sonoro (this, that, the), aggiungi la vibrazione delle corde vocali.
Parole da praticare: think, thank, three, thirty, Thursday, the, this, that, there, these, those, they, them
Errore 18: Le Doppie Consonanti
L’errore: In italiano le doppie consonanti si pronunciano davvero più lunghe (“palla” vs “pala”). In inglese, le lettere doppie non cambiano nulla nella pronuncia.
“Dinner” ha una sola /n/. “Better” ha una sola /t/. “Running” ha una sola /n/. Pronunciare la consonante doppia suona molto “italiano.”
Errore 19: Lo Stress Sulla Sillaba Sbagliata
L’errore: In italiano l’accento tende a cadere sulla penultima sillaba. Gli italiani applicano questa regola all’inglese: “comFORtable” invece di “COMfortable,” “interESTing” invece di “INteresting.”
Parole spesso sbagliate:
- COMfortable (non comFORtable)
- INteresting (non interESTing)
- VEgetable (non vegeTAble)
- deVElop (non DEvelop)
- phoTOgraphy (non PHOtography)
- deMOcracy (non DEMOcracy)
Errore 20: La Vocale Finale Fantasma
L’errore: L’italiano non ha parole che finiscono in consonante (quasi mai). Il cervello aggiunge una vocale finale: “but-teh,” “make-eh,” “stop-peh.”
Come correggersi: Fermati bruscamente sulla consonante finale. Chiudi le labbra (per /p/, /b/, /m/) o blocca l’aria con la lingua (per /t/, /d/, /k/, /g/). Nessun suono deve uscire dopo la consonante.
Errori di Struttura
Errore 21: L’Ordine delle Parole nell’Aggettivo
L’errore: In italiano l’aggettivo viene spesso dopo il nome: “una macchina rossa.” L’italiano traduce: “a car red.”
La regola inglese: L’aggettivo viene PRIMA del nome: “a red car,” “a beautiful house,” “an interesting book.”
Quando ci sono più aggettivi, l’ordine è fisso (opinione → dimensione → età → forma → colore → origine → materiale → scopo):
- “A beautiful big old round red Italian wooden dining table”
- Nessuno usa mai tutti e otto, ma l’ordine resta quello
Errore 22: Le Domande Senza Ausiliare
L’errore: “You like pizza?” “She works here?” In italiano si può fare una domanda cambiando solo l’intonazione. In inglese formale/standard, serve un ausiliare.
La forma corretta:
- “Do you like pizza?”
- “Does she work here?”
- “Did you go?”
- “Have you been?”
Eccezione: In inglese informale, “You like pizza?” (con intonazione ascendente) si usa, ma in contesti formali, esami e business English, usa sempre l’ausiliare.
Errore 23: “Is” e “Are” con “There”
L’errore: “There is many people.” “There is some books on the table.”
La regola: “There is” + singolare. “There are” + plurale.
- “There is a book on the table.”
- “There are some books on the table.”
- “There is some water.” (non numerabile = singolare)
Errore 24: Il Genitivo Sassone Dimenticato
L’errore: “The car of my father.” “The house of Maria.”
La forma inglese naturale: “My father’s car.” “Maria’s house.”
Il genitivo sassone (’s) si usa per le persone e gli animali. “Of” si usa per le cose e i concetti.
- “The cat’s tail” (non “the tail of the cat”)
- “Marco’s phone” (non “the phone of Marco”)
- “The legs of the table” (oggetto, quindi “of” va bene)
Errore 25: “It’s” vs. “Its”
L’errore: Confondere “it’s” (it is / it has) con “its” (possessivo).
La regola:
- It’s = it is / it has → “It’s raining.” “It’s been a long day.”
- Its = il suo/la sua (per cose/animali) → “The dog wagged its tail.”
Trucco: Se puoi sostituire con “it is,” allora è “it’s” con l’apostrofo. Se no, è “its” senza apostrofo.
Piano d’Azione: Come Eliminare Questi Errori
Non puoi correggerli tutti insieme. Scegli i 5 che fai più spesso e concentrati su quelli per due settimane.
Settimana 1-2: Scegli 5 errori. Ogni giorno, scrivi 10 frasi corrette per ciascuno.
Settimana 3-4: Scegli altri 5 errori. Continua a praticare.
Mese 2: Registrati mentre parli in inglese per 5 minuti al giorno. Riascoltati. Identifica gli errori che fai ancora.
Mese 3: Pratica la conversazione con un tutor o un AI. Chiedi correzioni immediate.
La chiave non è la conoscenza della regola ma l’automatismo. Sai già che “people are” è corretto. Il problema è che in tempo reale, sotto pressione, il cervello torna alle abitudini italiane. L’unica soluzione è la ripetizione fino a quando la forma corretta diventa automatica.
Il Prossimo Passo
Questi 25 errori coprono il 90% degli sbagli tipici degli italiani. Correggerli non ti renderà perfetto, ma ti renderà chiaro, comprensibile e naturale.
Vuoi un tutor AI che corregge questi errori in tempo reale mentre parli? Prova Inglese.ai: l’assistente AI che conosce esattamente le difficoltà degli italiani con l’inglese.